A San Biagio di Callalta la verifica in tempo reale di Assicurazioni e Revisioni auto

Scatta il giro di vite per i furbetti che viaggiano senza assicurazione o revisione del veicolo, oppure a bordo di un veicolo rubato. Con Autoscan, saranno individuati e fermati in una manciata di secondi.
Nei primi mesi del 2015 la Polizia locale di San Biagio di Callalta, Monastier di Treviso e Zenson di Piave, comuni situati nella cintura sud est di Treviso, è stata impegnata nel controllo dei veicoli che circolano sulle strade. “I dati fino ad oggi raccolti – spiega il Comandante Giovanni Favaretto – sono preoccupanti, perché dimostrano un escalation di irregolarità rispetto al passato.”

“Grazie al sistema Autoscan, che da fine gennaio è in dotazione ai nostri agenti, noi siamo in grado anche di rilevare i veicoli rubati o segnalati e fare uno screening completo delle auto che transitano. Questo ci consente di presidiare il territorio ed anche prevenire eventuali atti criminosi. Se si volesse far cassa, basterebbe usare l’autovelox e sanzionare chi transita a 56 km/h, ma questo non rientra nello stile delle amministrazioni e del Comando”.

Nulla a che vedere quindi con i tanti odiati autovelox, l’apparecchiatura in dotazione al Comando di Polizia Locale è dotata di un computer che consente di collegarsi in tempo reale alla banca dati del Ministero dei Trasporti, facendo subito, attraverso il numero di targa, la visura dei veicolo.
Un’attività che viene svolta con una certa frequenza, circa due volte alla settimana, soprattutto lungo le arterie stradali più trafficate come la Postumia, la via Lombardia di Monastier e la Treviso Mare. I dati parlano chiaro, negli anni 2013 e 2014 i veicoli pizzicati senza assicurazione sono stati rispettivamente 85 e 76, mentre nei primi tre mesi di quest’anno sono già 40.

Varie sono le motivazioni addotte dai conducenti: dimenticanza, difficoltà economiche o, spesso, volontà di eludere l’obbligo di assicurarsi. Per quanto riguarda le violazioni per omessa revisione, da inizio anno ne sono state contestate quasi 200.
In merito a questi controlli, il Sindaco Alberto Cappelletto precisa: “Nessuna imboscata. La nostra Amministrazione non ha mai inteso far cassa mettendo le mani in tasca agli automobilisti. Le pattuglie della Polizia locale sono impegnate nel costante presidio del territorio e nel controllo della circolazione. Gli automobilisti non in regola danneggiano gli onesti, costretti a pagare di tasca propria anche le inadempienze degli altri. Oltre a garantire la sicurezza sulle strade, si tratta anche di ripristinare la giustizia sociale punendo i soliti furbi”.
Le ricadute positive per la collettività sono evidenti in caso di incidente: se la controparte è priva di una valida assicurazione,
si va incontro a gravi difficoltà. In questo modo, invece, l’automobilista “distratto” o “furbetto” è costretto a ravvedersi e regolarizzare immediatamente la sua posizione assicurativa.

Per dare un dato relativo al fenomeno, si pensi che solo nella mattinata di sabato scorso, gli Agenti di P.L. hanno pizzicato tre automobilisti senza una valida assicurazione del veicolo, di questi, due non avevano sottoposto il veicolo alla revisione ed uno, di fronte alla paletta dell’Agente che gli intimava l’Alt è fuggito: da qui è scaturito un inseguimento lungo le vie cittadine, conclusosi con il sequestro del mezzo ed il ritiro della patente del conducente.

Le sanzioni, poi, sono piuttosto salate. Gli automobilisti sorpresi al volante di un veicolo non assicurato devono sborsare 848 euro di multa. E il mezzo viene sequestrato. In caso di mancata revisione, la multa è di 169 euro. L’automobile viene semplicemente fermata. La Polizia Locale dei tre comuni è gestita a livello associato. La convenzione in essere ha previsto la costituzione di un Corpo Unico, accentrando le funzioni nella caserma sita a San Biagio di Callalta. Il Comando è composto da 9 operatori di Polizia Locale e due operatori amministrativi. Il tutto per presidiare un territorio che complessivamente misura 83 kmq e conta in tutto quasi 20.000 abitanti. La dotazione organica è ben lontana dai parametri ottimali, ma la dotazione di strumentazione all’avanguardia come Autoscan, consente un efficace ed incisivo controllo del territorio, garantendo l’impiego ottimale e efficiente del personale.

L’utilizzo di strumenti all’avanguardia come Autoscan, consente un efficace ed incisivo controllo del territorio.

La Polizia Locale è abituata a leggersi per il tramite dei dati, perché essendo l’esplicazione di una funzione di controllo è sempre interessante conoscere se tale controllo ha generato un effetto. I dati inoltre sono utili per individuare quando, soprattutto in regime di risorse scarse o addirittura in diminuzione di queste, le attività poste in essere consentono un mantenimento della situazione, governando i sistemi di efficienza già acquisiti. Si tratta in sostanza di mantenere quello che funziona, e non, come la politica a tutti i livelli ci ha abituati negli anni, a disfarlo in continuazione.

Fortunatamente la lungimiranza delle tre amministrazioni comunali, anche se nel corso degli anni se no sono succedute di diverse, ha fatto sì che dal 2008 ad oggi, questo Comando di Polizia Locale sia uno tra i più attivi ed efficienti della Provincia di Treviso.
Da più parti sono giunti input che hanno portato la Polizia Locale ad essere attore in logiche di sicurezza integrata che portano gli operatori ad essere impegnati nel territorio con una mission ben diversa da quella che aveva il vecchio vigile urbano.

È ormai noto che la struttura della Polizia Locale sia ben diversa da quella degli altri uffici del Comune. La P.L.. a differenza di altri uffici, risente di una struttura gerarchica di tipo “paramilitare” e di una subordinazione contemporanea a tre autorità differenti: Ente Locale, Ministero dell’Interno (Prefettura) e Autorità Giudiziaria.

Queste peculiarità la rendono un organo preventivo/repressivo al servizio di tre autorità il cui scopo ed il cui mandato è in genere in antitesi (il Sindaco ha un piano di mandato di tipo politico, l’Autorità Giudiziaria ha come scopo quello di reprimere i reati a prescindere dal Sindaco).
La Polizia Locale è dunque, oggi più che nel passato, chiamata ad un radicale cambio di mentalità che sia al passo con la rapida modifica degli assetti sociali e culturali dei nostri territori. La congerie di norme che regolano la vita di una comunità, la rapidità con la quale cambiano, i crescenti compiti affidati alla Polizia Locale oggi e, non da ultimo, le politiche integrate di sicurezza con le Forze di Polizia dello Stato, fanno sì che gli amministratori locali siano di fronte ad un bivio:

  • prendere coscienza della rilevanza delle politiche sulla sicurezza, che vanno perseguite con atti concreti e non solo di pura facciata, dando dignità ai Corpi di Polizia Locale e riconoscendo loro lo status ed il ruolo di soggetti coinvolti nella politica di gestione del territorio e della comunità intesi in senso allargato e non più volti ad esclusive finalità di ricerca del consenso;
  • lasciare le cose come sono, tutelando interessi di tipo prettamente campanilistico, con interventi dal sapore populista e senza tener conto della realtà oggettiva nella quale si è immersi e guardandosi bene che la Polizia Locale possa essere fonte di “rogne” o “grattacapi”.

In questo quadro complessivo si inserisce l’attività normativa e programmatica della Regione Veneto che, dal 2008 ad oggi, ha adottato una serie di deliberazione con le quali ha disegnato ed attuato la cd. Zonizzazione della Polizia Locale al fine di riorganizzare le strutture presenti sul territorio, con la previsione di distretti, entro cui i comuni possono confluire per gestire in forma associata il servizio di Polizia Locale. In tale contesto, la Regione Veneto ha riconosciuto lo status di Distretto al nostro Servizio Associato.

Nel mutato e mutevole contesto socio economico che viviamo tutti quotidianamente, nell’era di internet e delle società ultraculturali, questo Servizio Associato ha saputo adeguarsi ai tempi, dotandosi delle più moderne attrezzature.
Chi scrive ritiene che sia un diritto degli amministratori avvalersi di una Polizia Locale efficiente e ben strutturata in grado di dare risposte alle varie istanze; che sia un dovere degli amministratori dotare la Polizia Locale di tutto quanto serve (in termini di organico e risorse strumentali) al fine di dare dignità al servizio, che sia un diritto della Polizia Locale l’operare in una struttura  organizzata senza lasciare nulla al caso ove ognuno abbia la possibilità di dare il meglio di sé.

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