Il Nuovo Ordinamento Contabile alla Provincia di Roma

L’Amministrazione Provinciale di Roma, inserita tra gli “enti sperimentatori” indicati al DPCM del 28 dicembre 2011, ha avviato il percorso che conduce alla contabilità “armonizzata” nel 2012 con interessanti sviluppi ed implementazioni in corso anche nel 2013.

Nel corso della sperimentazione la Provincia di Roma ha adeguato la propria attività avente rilevanza contabile alle disposizioni del Titolo I del D. Lgs. n. 118/2011 ed a quelle del DPCM attuativo, andando quindi in “deroga” rispetto alla normativa pre-vigente, ove quest’ultima si è rivelata in contrasto con i nuovi principi. Del “fondo pluriennale vincolato”, funzionale alla distribu- zione dei debiti maturati dall’Amministrazione in relazione agli esercizi in cui si manifestano le effettive scadenze, è stata fatta l’alimentazione del “fondo” con le scritture contabili la- vorate nell’esercizio 2012, secondo le modalità che saran- no di seguito descritte; l’istituzione del “fondo” nel bilancio pluriennale 2013–2015, ricavato dalle risultanze della raccolta di informa- zioni inerenti le scadenze effettuata nel 2012, nonché dal riaccertamento straordinario dei residui effettuato nei primi mesi del 2012, per la predisposizione del Rendiconto della Gestione ed in particolare del Conto di Bilancio 2012.

IL NUOVO BILANCIO – Il nuovo bilancio 2013 è aggregato secondo lo schema allegato al citato DPCM e prevede la nuova classificazione delle Entrate, normata all’art. 15 del D. Lgs. n. 118/2011 e delle Spese, secondo quanto previsto dagli artt. 12, 13 e 14 del medesimo Decreto.

In particolare le Entrate sono state riclassificate per: Titoli, definiti secondo la fonte di provenienza; Tipologie, definite in base alla natura delle entrate, nell’ambito di ciascuna fonte di provenienza; Categorie, definite in base all’oggetto dell’entrata, nell’ambito della tipologia di appartenenza; Capitoli, che costituiscono le unità elementari di detta- gliamento, raccordati al “piano dei conti integrato, che la Provincia di Roma ha impiegato per l’approvazione del Piano Esecutivo di Gestione.

Per le Spese le novità di classificazione assumono maggiore rilievo richiedendo che “in capo” ai codici identifica- tivi vengano apposti quelli inerenti “missioni e programmi”, er una lettura “funzionale” del bilancio, inerente l’esercizio delle competenze definite, in ordine gerarchico, dalla Costituzione agli art. 117 e 118 e dalle leggi di attuazione. La classificazione segue pertanto lo schema: Missioni, che rappresentano le funzioni principali e gli obiettivi strategici perseguiti dalle amministrazioni; Programmi, che rappresentano gli aggregati omo- genei di attività volte a perseguire gli obiettivi definiti nell’ambito delle missioni; i programmi inoltre sono stati raccordati alla relativa classificazione COFOG (Classification Of Functions Of Government); Titoli, che identificano la natura corrente o patrimoniale della spesa; Macroaggregati, che costituiscono un’articolazione dei programmi, secondo la natura economica della spesa; Capitoli, che rappresentano le unità elementari della gestione, che possono essere suddivisi in articoli e rac- cordati al livello minimo del “piano dei conti integrato”.

CRITICITÀ E SOLUZIONI ADOTTATE – Tra gli elementi di novità dell’armonizzazione il legislatore ha introdotto la “scadenza” quale fattore decisivo per la contabilizzazione degli impegni di spesa e degli accerta- menti di entrata. L’attuazione del nuovo istituto contabile è declinata detta- gliatamente nel “principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria” (allegato n. 2) del DPCM.

Per ovviare alle criticità dovute all’introduzione di tale ele- mento innovativo, nel corso del 2012, nella lavorazione de- gli atti con rilevanza finanziaria si è reso pertanto necessario che i provvedimenti di spesa, assunti sulla base dell’obbli- gazione giuridicamente perfezionata, così come richiesto dall’ancora valido art. 183 del D. Lgs. n. 267/2000, fosse accompagnati dall’indicazione della relativa “scadenza”. Tale elemento essenziale va riferito all’anno in cui si preve- de la maturazione del diritto del soggetto creditore alla riscossione di quanto spettante che, per i nostri uffici, corrisponde alla predisposizione e lavorazione della liqui- dazione e, per quanto attiene l’entrata, maturazione del diritto dell’Amministrazione Provinciale all’introito delle somme spettanti.

L’informazione relativa alla “scadenza” pertanto, soprat- tutto quando comporta lo slittamento ad esercizi futuri di tutto o parte dell’impegno o dell’accertamento, riveste ele- vato rilievo per la contabilizzazione.

La compilazione delle determinazioni, sia per gli impegni che per gli accertamenti, ha mantenuto essenzialmente le medesime fasi operative. Tuttavia nell’ambito dell’applicativo informatico di gestione delle Determinazioni Dirigenziali (SID – Sistema Informativo Determinazioni), la maschera destinata alla selezione dei riferimenti contabili, a fronte di eventuali scadenze che fossero state da collocare in esercizi successivi a quello di impegno o dell’accertamento, i Servizi procedenti hanno compilato una tabella con la distribuzione degli importi.

La modalità sopra descritta è stata attivata a partire da maggio 2012. Si è trattato di una prima modifica che ha coinvolto gli applicativi informatici esterni ma integrati al sistema contabile, che ha posto i primi elementi funzionali, per adempiere alla nuova disciplina contabile e che ha con- sentito, in sede di riaccertamento straordinario dei residui, di avvalersi di una serie di informazioni utili all’alimentazio- ne del “fondo pluriennale vincolato”.

La funzione è in fase di aggiornamento, per rispondere alle nuove esigenze di contabilizzazione il cui avvio coinciderà con l’approvazione del nuovo bilancio di previsione “armonizzato”.

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