Autoscan 2.0 contro i furbetti a Bergamo

L’Autoscan 2.0 è un dispositivo che si può montare su un cavalletto oppure nascondere in macchina. L’ingombro è minimo. Ma può fare diverse cose: scovare auto senza assicurazione oppure con la revisione scaduta, individuare macchine rubate o inserite dalle forze dell’ordine in una lista nera. E anche sapere la classe ambientale di appartenenza dell’auto, cioè la categoria «euro». Quest’ultima funzione è una novità: il Comune di Bergamo, si è dotato di tre Autoscan è il primo ad avere uno strumento capace di conoscere, in pochi secondi e prima di fermare l’automobilista, la categoria «euro» delle macchine.

Un’opportunità che verrà sfruttata soprattutto nel semestre invernale (dal 15 ottobre al 15 aprile), quando Regione Lombardia bloccherà come ogni anno, dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30, alcune categorie di veicoli (euro 0 benzina, euro 0, 1, 2 diesel) per ridurre le emissioni inquinanti. «Finora si facevano controlli a campione — dice l’assessore all’Ambiente Leyla Ciagà —. Con questo strumento si potranno fare controlli mirati, fermando solo chi non è in regola».

Utilizzare l’Autoscan è semplice. Gli agenti individuano due postazioni, a distanza di circa 300 metri l’una dall’altra. L’Autoscan, messo alla prima postazione, osserva tutte le auto che gli passano davanti. E in un arco di tempo compreso tra i 2 e i 4 secondi manda le informazioni sulle macchine che passano alla seconda postazione, dove ci sono gli agenti con il tablet in mano. Non servono cavi: gli strumenti «dialogano» wireless. Con un’autonomia di quattro ore. Le informazioni vengono prese, in pochissimi secondi, a Roma, sondando banche dati. In quel brevissimo intervallo gli agenti hanno tempo per leggere le informazioni sul tablet e fermare, alla seconda postazione, (solo) le macchine non in regola.

«Il sistema — dice Delfino Magliano, responsabile della divisione Pronto intervento della polizia locale — scatta una foto a colori alla macchina. Se c’è qualcosa che non va, l’immagine compare sul tablet, dove viene evidenziata la targa e spiegato il motivo dell’irregolarità».

Gli agenti hanno l’obbligo della contestazione immediata. L’automobilista viene così fermato e i vigili fanno ulteriori controlli. Se le irregolarità vengono confermate, scatta la multa. Sono 848 euro (che diventano 593,60 se si paga entro cinque giorni) per chi non ha l’assicurazione oppure 169 euro (118,30 se si paga entro cinque giorni) se si viene beccati senza revisione. Più il sequestro amministrativo o il fermo del veicolo, a seconda dei casi.

«Spesso si considera solo la sicurezza urbana — dice il vice Sindaco Sergio Gandi —. Invece ci sono anche la sicurezza stradale e quella ambientale, altrettanto fondamentali. L’obiettivo non è fare le multe, ma verificare che tutto sia a posto, nell’interesse dei cittadini». Perché, lo ricordano gli agenti, capita che a provocare un incidente sia una persona priva di copertura assicurativa. Oppure c’è chi non fa la revisione, mettendo così a repentaglio anche la vita degli altri. «Non vogliamo fare cassa — dice Gabriella Messina Comandante della polizia locale— Questo è uno strumento di prevenzione»

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